INTONACI DISPERSI.


C’è un muro della mia vita
dove a stento si leggono
tante date sovrapposte.
Le morti di oggi
coprono quelle di ieri
e le dita delle mani
intente ad asciugare
lacrime incredule
che ci dicono:
Non basta correre
per sentirsi più veloci.
Tu puoi anche sorpassarmi
come un lampo
ma poi ci devi arrivare
laggiù al traguardo
per poter dire:
Ho vinto, ci sono anch’io.
Ci sono macchie indelebili
su un muro della mia vita
che si chiedono ancora.
Perché non vivi?

Perché non ci sei anche tu?

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