venerdì 19 febbraio 2016

NON SMETTERO' MAI.


Giorni senza vento per un'età che si difende.
Autunno senza foglia che cade.
Estate gelida, sembra inverno.
I pensieri aggrappati alla fede
e la primavera che spera e ride.
Mentre l'eco ripete: "Farò di te un brivido"
che lascerà la pelle senza un livido.
"Dilaterò i tuoi occhi"
che vedranno ancora oltre
e le campane cambieranno il suono
in versi che apriranno porte
per tanto tempo chiuse.
Come lo sono state in parte
le rosee frenesie di un cuore senza voglie.
Giorni senza agende per un'età che non chiede,
mentre urla l'eco: "Farò di te un viso"
che lascerà per sempre un sorriso.
Un brivido sulla pelle
e le labbra ancor socchiuse
per un'età che ancor si difende.

domenica 14 febbraio 2016

SFUMATURE DI VOCI.

La brezza solleva il tempo
oltre un filo forsennato
del non sempre è possibile.
A dettar legge il vento.
Lui sa quando è il momento
di spingere oltre.
Nel silenzio c'è sempre un tono
che ci dice dove andare
e le spine diventate morbide
non sanno più ferire
se di là c'è la luce
che nel buio scalda il cuore.
Quante voci si son perse
tra le nubi, ormai non ci penso
se la brezza, vento debole
fa leva al tempo.
Quel passaggio graduale
tra una voce e l'altra
ci dice,
oltre un filo spinato.
tutto è ancora possibile.

giovedì 11 febbraio 2016

IL TEMPO NON TORNA.


Il tempo non torna.
Il tempo vola e non torna più.
Il tempo accarezza la mente.
Il tempo dimentica il tempo.
Te ne accorgi quando il sole non scalda più.
Le lacrime di ogni nuvola continuano a venire giù.
Te ne accorgi quando non ti riconosci più nello specchio.
Quando la tua voce torna indietro senza risposta.
Te ne accorgi quando tutto accade intorno a te.
Quando tu non fai più parte di tutto ciò che accade.
Sono altri gli attori.
Te ne accorgi quando guardando avanti,
vedi soltanto un passato.
Quando vivi spesso, soltanto di ricordi.
Quando vivi spesso cercando qualcuno
Che ormai non c’è più.
Qualcuno che è via con il tempo.

giovedì 4 febbraio 2016

TUTTO E' VITA.


Nel libro dei miei pensieri
c'è tutto quello che m'importa.
Le ferite della gente
che rilegano ogni pagina.
Di rosso il tradimento
e le lacrime del pentimento.
Le gioie, come feste contadine
e le siepi del mistero
che rende forte la mia vita.
Le parole come frecce indovinate
e le risposte come aghi in un pagliaio.
Le pareti che delimitano
e il vento che travolge,
spinge forte, non si ferma,
a volte supera la mente.
I ponti che collegano
e i dirupi che inghiottano.
Le pagine che si staccano
sono le stagioni che passano
mentre i visi e le voci
sono stelle del firmamento.
Alla morte dico aspetta.
aspetta ancora un momento.