martedì 26 agosto 2014

ESTATE ALLA DERIVA.


Mare che rimpiange i tramonti e i giorni.
I mesi e i suoni che non torneranno.
Mare che piange
gli addii e le falsi opinioni.
Mare che s'infrange sui massi emersi
del tempo che passa.
E gli amori delle stagioni
e gli intrecci delle parole e ansimanti respiri.
Mare senza aurore e orizzonti
come un tappeto del tempo
dalle frange sospese
al vento contrario delle attese.
Mare che non si ferma
aspetta e afferma che sa solo amare.

VEDERCI CHIARO.



Scrivere quello che si pensa
è come rileggersi dentro.
E’ come non sentirsi mai soli.
E’ come vederci meglio
anche tra le nebbie
e le foschie del tempo.
E’ come sfogliare un libro
senza mai lasciare andar via
nessuna pagina
accompagnandole piano- piano.
Poiché i pensieri
sono come i momenti della vita.
Sono loro che ci tengono svegli.
Sono loro che ci dicono cosa fare.
Non ci lasciano dimenticare.
Ci rilassano con un bacio
forte -forte sulla fronte

e sulle labbra di chi si ama.

domenica 24 agosto 2014

RIMPIANTO TARDI.


Ricorderò il pianto
di chi ha pianto tanto
e gli occhi spalancati
di chi non ha mai pianto.
Ricorderò la voce
di chi ha urlato tanto
e il silenzio intenso
di chi non ha mai parlato.
Ricorderò il verso
di quei lamenti che, intanto
e la pelle accanto
di chi è riuscito
a trovarsi un verso.
Ricorderò un rimpianto
di chi ha capito tardi
e il trionfo di chi perso
incredulo
è riuscito in tanto.

mercoledì 20 agosto 2014

A PICCOLI MORSI.




Scrivere e raccontare, ancor più difficile è farsi ascoltare.
Non aveva mai visto uno sguardo perdersi così.
I pensieri congelati s’inchiodano a pelle scioccata.
I bisbigli del nulla
ronzii del tempo che passa,
non hanno cancellato.
Che strano essere qui, è come un cielo che va.
E’ come un tempo, ritorna di complicità del silenzio
che avvolge e conserva ciò che è stato.
Quando si è soli, si è solo soli.
Si va avanti a piccoli morsi
aspettando ancora un soffio di tempo

che sfiora, accarezza e lascia tanta tenerezza.

lunedì 4 agosto 2014

BIANCHE ALI.


Ho visto orme calpestare altre orme.
Ho visto onde sorpassare altre onde.
Ho visto ore fermarsi in ogni tempo.
Ho visto il male colpire in alto, in cielo.
Ho visto come inutili bugie
coprire il vanto di chi ha perso il senso.
Lassù in alto, in quella scatola sospesa
ho visto il pianto.In un attimo il sangue.
Ho visto l'uomo sterile che non sa più sognare.