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giovedì 17 luglio 2014

UN PO SONO UGUALI.


Quell'uomo seduto accanto a me, ieri era come me.
Correva dietro ai sogni, veloce più del vento.
Guardava sempre avanti.
Il tempo era inesistente.
Mentre l'altro, quel vuoto lasciato un pò più in là
si è fermato dentro.
Spinto dall'insuccesso ha smesso di volare.
Per lui, il tempo è un muro di cemento
e i sogni diluiti non sono mai esistiti.
travolto dagli effetti e da qualche spintarella
ha rincorso lei, sempre la più bella.
Sempre la più incerta. Ha deciso sempre lei.

Ha scelto sempre l'altro.

SEI NEL VENTO CHE VIBRA LASSU'

Non avvicinarti al mio tempo con gli occhi pieni di vento. Io sono come mille lampi che non dormono. Squarciano il cielo col grigio d...