lunedì 28 aprile 2014

CURRICULUM LETTERARIO...Costantino Posa.






Presente su rivista online: “Isola negra” di Giovanna Mulas 
 “Opere Inedite” di Luigia Sorrentino (RAINEWS24).
Coautore di “ Collane di perle ” silloge poetica con vari autori .
Coautore di “ Il profumo del loto ” silloge poetica con vari autori.
Pubblicazione nel libro: “ 150 anni dell’unità d’Italia ”  Lettere all’Italia, presentato al Consiglio regionale   Lazio dall’associazione culturale Pragmata, nell’anno 2011  (77 autori su 150 partecipanti).
Finalista in vari concorsi e numerose pubblicazioni su varie antologie ( una poesia per ogni antologia).
Finalista 1^ edizione “ Scrittori per Talitha ” con lettera: “Ad un figlio mai nato”.
Menzione speciale e Targa di merito al premio internazionale città di Bitetto,
con silloge poesie :  “Il lento mutar del tempo”.
Pubblicazioni
Emozioni in versi” quaderno personale di 40 poesie con la GDS EDIZIONI.
 “Collana di perle” poesie (11) con altri autori  (Sonia Demurtas) EDIT SANTORO .
 “Il profumo del loto” poesie (3)con altri autori (Sonia Demurtas)EDIT SANTORO.
 “Cara Italia” Epistolario alla nazione a cura di (Monica Palozzi)   PRAGMATA.
Le giornate del mio tempo”  libro autobiografico.    YOUCANPRINT
    “Amore e sdegno”  Antologia poetica. .                        YOUCANPRINT
    “Il mio se avrà pagine di veto”  Antologia poetica. .   YOUCANPRINT
   "In fondo al cuore".Antologia poetica. .   YOUCANPRINT

sabato 26 aprile 2014

SE.


Se il cielo dovesse essere sempre più buio.
Se il sole non dovesse mai più scaldare.
Se il mare si dimenticasse di sfiorare.
Se il vento decidesse di più non parlare.
Potrei anche voltarmi, non troverei nessuno.
Potrei anche decidere di non nascere più.
Potrei anche illudermi di poter vivere.
Potrei anche immaginare di non essere solo.
Se tutto questo potesse accadere,
forse mi accorgerei di non essere mai esistito.
Forse mi accorgerei di aver pianto e riso inutilmente.
Forse sarei tentato a dire: " SE?" soltanto " SE? ".

venerdì 25 aprile 2014

IL TEMPO NON SI ACCORGE.


Le mie mani scrissero prima di fermarsi:
Non importa se al primo sgomento
le parole tacciono e urlano
dove nessuno le può ascoltare.
Le voci fioche di pollici alzati
respirano il fumo dei treni
partiti per chissà dove.
Quando la vita morde
le nostre voglie si battono con foga.
Bisogna esserci, senza paura
mentre il tempo non si accorge
delle repliche che il cuore chiede
emette solo qualche fruscio
di tutti i mali che affliggono.
Le nostre voglie non demordono
se ogni attimo ha tanti ostacoli.
Vuol dire che ogni nostro attimo

in fondo è sempre quello giusto.

giovedì 24 aprile 2014

SCORIE.


Non so se in certi momenti
è meglio maledire o pregare,
prima di andare via
con le ultime luci dell'aurora.
Lasciando a terra silenzio.
Ci sono modi difficili da accettare
come le rabbie
di quel tanto che ci appare
fin sotto il muro di cinta
delle nostre possibilità.
Bisognerebbe rubare il tempo
a chi ne ha tanto
e darlo a chi ne ha poco e niente.
Bisognerebbe rubare il troppo
e darlo a chi
non ne ha mai avuto tanto.
Bisognerebbe pregare o maledire
l'arrivo di certi momenti.

martedì 22 aprile 2014

BRIVIDO.




Brivido mozzafiato per aver provato.
Brivido senza fiato per aver lasciato.
Le cose son mutate
per aver usato specchi deformanti
di alcune nostre amanti.
Tante usano parole
come pietre fredde, dure.
Lo fanno anche al sole.
Tanti usano pietre dure
per aver tradito

come tante nostre inutili parole.

giovedì 17 aprile 2014

SE SI POTESSE!!


I giorni che passano senza orizzonti
aridi battiti di uomo ubriaco di tanta meschinità.
Mani dipinte di sangue,
pagine storte che depongono morte:
Sono gli esseri umani che non sanno usare le mani.
Perfido pensiero che cambia la sorte.
Se si potesse ritornare per amare le ferite
che un tempo hanno fatto male.
Se si potesse riparare
quelle offese che hanno fatto tanto male.
Se si potesse cancellare
quegli orrori che hanno sparso solo sale.
Se si potesse riparlare
a quei silenzi che non hanno senso
e asciugare quelle lacrime
che non hanno mai lavato
quel tormento disperato
e la fuga di chi è scappato
e lo strappo di chi è mancato.
Se si potesse riformare
quel vento tiepido di primavera
e quell'ardore di una estate sola.

Se si potesse ancora amare!

mercoledì 16 aprile 2014

LUNA GELIDA.





La luna gelida illuminava il buio di tante avversità.
Un vortice di sensazioni... che non si placano,
mentre sognavo di mettere a posto ogni cosa.
Come il caos che imperversava la mia vita.
La felicità, per anni in un angolo, rannicchiata
condannata all'immobilità.
Tanti miei sogni  morti, già da tempo.
Una fuga verso un istante perfetto.
Quando si ama qualcuno si conosce soltanto l'inizio.
Difficile calcolarne la durata.
Quando si è vissuti accanto per tanto tempo
non si conosce ancora la durata,
ma si è contenti, si apprezza,

per tutto il tempo già vissuto accanto.

domenica 13 aprile 2014

M A I.

 
   

le cose che si dicono, lasciano il segno.
Le parole dette, non suggerite dal cuore,  a volte feriscono.
E poi, mai, perché mai? Mai,ad una mano tesa.
Mai, ad un animo perso. Mai, a chi non riesce.
Mai, ad un cuore solo. Mai, ad un perdono.
Perché? non girarsi mai, potresti aver dimenticato,
qualcosa...qualcuno. Perché? non ricordare.
I battiti di un tempo in volo ti parlano.
Ti dicono:” vai, ma non dimenticare “.
Non dire mai e poi mai, perché non sarai mai solo.

venerdì 11 aprile 2014

SERATA UMIDA.


Basterà una sola lacrima e le sere umide
attraversate da sguardi furiosi per farmi sentire più solo.
Nemmeno il caos di tutto ciò che mi cade a pezzi
potrà mai dimenticare i versi, un po smarriti
che parlano di te.
Mi basterà della tua anima la pelle calda
e candida delle tue parole:
"Vorrei restare". Ma sono come il vento
che sa solo andare.

martedì 8 aprile 2014

TUTTO QUELLO CHE HO.



Adoro quei tanti miei " Chi se ne frega "
Le spalle spinte in alto. Le labbra sornione
Adoro quei miei pensieri " C'è tempo per ogni cosa "
e se il vento sussurra tra le foglie nelle notti un pò più buie.
Adoro ancor di più " Tenacia e certezza " coraggio e libertà
e l'abitudine del vento che mi fa assomigliare
alle briciole del tempo, fino a che non arrivi lei
La luce dell'aurora, mentre le ferite rotolano
su pensieri scomodi sospesi su orizzonti
non tracciati da me.
Adoro le mie convinzioni e le mie parole
che sanno di radici e arie nuove.
Non temono muri e tempo:
E' il piacere di sentirsi vivo e vero.

lunedì 7 aprile 2014

C'EST MOI! CARLA.


Sarebbe stato più semplice venire al mondo un pò prima.
Sarebbe stato ancor più facile nascere insieme a lei, a mia sorella sara.
ma io volevo vedere il mondo prima con i suoi occhi.
Volevo arrivare con la primavera
e con l'aurora volevo seguire il vento tra i tanti fili d'erba e fiori.
Ora sono qui tra voi e anche se sto dormendo
conosco già il sorriso della mia mamma
e ho già ascoltato la voce forte del mio papà.
Sara mi ha già parlato di tutti voi
e se mi guardate mentre ancora dormo
vi accorgereste del mio sorriso
Io sono già contenta.

domenica 6 aprile 2014

IL NOSTRO CIELO.


E’ vero si va avanti,  il tempo passa e non ritorna.
Ma io mi ostino, non posso dimenticare:
La voce di un padre, Il sorriso di una madre
Le lacrime versate e il senso di smarrimento.
E’ vero non ci si può fermare
ma io non potrò mai dimenticare
Le mani di chi mi ha aiutato, la pelle di chi mi ha amato,
l’amico che è già andato e le offese immeritate.
E’ vero non può durare,  ma i battiti li ho sentiti.
Le parole dentro al cuore, le spine che han ferito,
Il silenzio condiviso ed il gelo che ha coperto il nostro cielo.
Il libro delle stagioni avrà la sua fine
solo quando avrò scritto ogni pagina del suo cammino
e le maree dei sentimenti mi aiuteranno a leggerlo

per non sciupare al vento ogni attimo del condiviso.

venerdì 4 aprile 2014

PENA DI MORTE.


Solo oggi ho capito cos'è la morte.
Quello che ho fatto non ha niente
a che fare con la sorte.
Eppure ieri ero come te,
al mattino facevo
il segno della croce,
mentre ora in silenzio
non ho più la mia voce.
Anch'io prima, come tutti, ho amato.
Poi come un folle, ridendo, ho sparato.
Fino a ieri pregavo in ginocchio,
domani, purtroppo, mi son perso d'occhio.
È strano anche tu hai usato la sorte
Quello che hai fatto,
non far finta di niente,

mi ha portato soltanto alla morte.

DOPO di NOI.



Sembra che lei non esiste poi la incontri per caso
e ti accorgi di averla avuta sempre accanto.
Da un tempo evocavo emozioni
un dedalo di gesti in cui perdersi.
Gonfiavo le vele di uno spirito di un uomo tenace.
Violentavo le incertezze erranti, amiche di viaggio
cercando remote magie di assenze.
Ora non chiedermi di poi.
Il tortuoso cammino verso il domani
si confonde alle gioie di oggi,
lasciando un malessere alle noie.
Dopo di noi ci sarà sempre qualcosa di noi.
Ora non scrivere del poi, quando si ama

ci sarà sempre qualcosa nel dopo di noi.

giovedì 3 aprile 2014

ALI di CARTA

Tanto tempo fa, in un posto lontano, viveva un poeta. Lui non sapeva di essere un poeta. Ogni tanto, nei momenti di riposo, era solito sedersi su un prato.
Non chiudeva quasi mai gli occhi, osservava in lontananza il cielo, il sole, le nuvole, i monti, le valli. Ascoltava i suoni della natura.
Seguiva sempre il volo degli uccelli.
Fu il momento in cui cominciò a pensare parole adatte a tutto ciò che i suoi sensi captavano. Mise insieme tante di quelle parole e cominciò a ripeterle a se stesso.
Si accorse della piacevolezza di ciò che diceva o pensava e solo dopo si addormentava tranquillamente.
Il mattino dopo, al risveglio, riprendeva il suo cammino e mentre i suoi passi lo portavano in un altro posto, cominciò di nuovo a mettere assieme tante altre belle parole. Tutto questo accadeva in ogni momento, però si accorse che ogni giorno, ogni momento, dimenticava le parole del giorno prima, del momento prima.
Allora capì che era necessario imparare a scrivere.
Prese una matita e un foglio di carta e da quel giorno decise di riportare su ogni foglio di carta, tutto ciò che gli passava dalla mente.
Così nacquero i primi versi, i primi racconti su fogli di carta leggerissima, che magicamente, sospinti dal vento volavano via, raggiungendo anche posti molto lontani, dove tutti avevano la possibilità di raccoglierli e di leggerli.
Allora capì dell’importanza di quei suoi fogli di carta in volo. Sembravano ali di uccelli. Così continuò a scrivere ogni giorno, ogni momento.

Quei suoi fogli di carta, che ancora magicamente, divennero “ ALI di CARTA “.

mercoledì 2 aprile 2014

martedì 1 aprile 2014

IL LENTO MUTAR.



Il lento mutar delle stagioni
si dispone in pausa, soave
tra il non dimenticare e il pensiero,
certo, di un voler riprogrammare
sui frammenti tracimati,
vinti e sorpassati di tante convinzioni.
Un tributo di sangue dovuto
per non restare oltre l'amarezza
di un voler ricordare a tutti i costi.
Le lancette di una vita
pensavano di depistare,
dietro il visibile dei bei ricordi.
Il silenzio intuisce che si tratta
soltanto dell'attimo che segue ogni attimo,
mi riporta alla sobrietà degli sguardi frequenti
per non dover mai soffrire
per ogni amore strappato
e per non dover semmai rinnegare
quelli che ancor debbano venire.
Il lento mutar delle stagioni
ci fa vivere ancora d'amor del tempo.